L’evento del pianto sancisce la transizione tra la fase di dormienza e quella di crescita; tipicamente si manifesta con l’emissione di linfa xilematica, spesso piuttosto copiosa, sotto forma di gocce, che fuoriesce dai tagli di potatura invernale. In generale la pianta si risveglia con temperature del suolo superiori a 7 °C, con l’optimum intorno a 8-10 °C.

La causa del pianto è da attribuirsi ad un fenomeno di pressione radicale derivante dalla notevole mole di soluti immagazzinati nelle strutture di riserva, che viene convogliata all’interno dello xilema generando un aumento della pressione osmotica; tale pressione, richiamando acqua dal terreno genera forza motrice in grado di spingere l’acqua verso l’alto.
Il pianto assolve importanti funzioni biologiche: in primo luogo serve a ripristinare la normale conducibilità xilematica, che durante la stagione invernale può essere in parte compromessa
dalla formazione di bolle d’aria (cavitazione); inoltre, il pianto reidrata le gemme in previsione del germogliamento e le rifornisce di ormoni (citochine) sintetizzati a livello radicale.
